Allevamento


Come affronto il periodo della muta nel mio allevamento

Verso la fine di luglio, le mie femmine ed i miei maschi oramai esausti dalle cove, iniziano a mutare, anche perché io in quel periodo ho già da circa 15 giorni iniziato a diminuire il foto-periodo nel mio allevamento.
All’inizio, per aiutare i miei soggetti ad entrare in muta, fornisco una miscela di semi molto leggera, tolgo il pastone, i semi germinati e l’uovo, fornisco acqua fresca e aspetto le prime piume che iniziano a cadere in breve tempo.
I soggetti entrano in uno stadio di spossatezza e mentre i giovani affrontano la muta tranquillamente divisi per sesso, sia i maschi che le femmine vengono alloggiati in volierette da circa 1,20 metri, a loro viene fornita un’alimentazione varia e il bagno a giorni alterni.
I soggetti adulti anche se prostrati, sembrano cercare la penombra delle gabbie, amano stare tranquilli e specialmente gli adulti non vogliono essere disturbati, i maschi così facendo entrano subito in muta smettendo di cantare; alcune femmine non ne vogliono sapere e continuano imperterrite ad accovacciarsi a terra tra la segatura come se ci fosse ancora il nido, se le lasci fare queste ben presto depositeranno altre uova ed inizieranno a covarle anche se non sono stimolate dalla presenza del maschio.
Tutto ciò le porterà ad uno condizionamento dell’ipofisi e della tiroide e quando arriveranno i primi freddi queste non avranno ancora mutato e saranno preda, essendo indebolite, di sicure malattie ed eventuale morte.
Nei primi anni che allevavo i miei Border in questo modo ogni stagione perdevo diverse femmine, adesso con il passare del tempo, l’esperienza maturata mi ha portato ad agire come segue: prendo la femmina e la sposto in un’altra gabbia possibilmente in penombra, per questo uso della mia batteria di gabbie all’inglese, le ultime in basso, naturalmente prima queste gabbie vengono pulite e disinfettate dal sottoscritto.
Faccio presente che intanto continuo a diminuire giorno dopo giorno la luce nel mio “Birdroom” alla media di tre minuti la mattina e tre la sera, se questo non basta strappo alcune timoniere ed alcune piume dell’addome e del dorso che vengono via facilmente una alla volta.
Nel corso della muta , nella stagione estiva, la temperatura nel mio allevamento non scende mai al di sotto dei 15/18 °C altrimenti si profila il pericolo che un improvviso calo della temperatura, arresti il processo fisiologico in corso, le condizioni ideali sono: ambiente fresco, ventilato e temperatura stabile per far si che questo avvenga, io mi avvalgo dell’aiuto di un deumidificatore che mantiene l’umidità intorno al 60% e la temperatura intorno ai 18 °C.
Man mano che i soggetti iniziano a mutare fornisco loro pastone Cèdè secco con l’aggiunta di uovo sodo e semi germinati, un giorno si ed uno no.
Nella miscela aggiungo un pizzico di lino in più, uso semi condizionatori una volta a settimana e verdura tipo: spinaci, cicoria, indivia, broccoletti, zucchine, melanzane, e mele.
Inoltre fornisco alcune erbe prative che, abitando in campagna ed avendo un piccolo pezzo di terra, non faccio mai mancare ai miei canarini.
Due giorni consecutivi a settimana somministro nell’acqua dei beverini un vitaminico composto da Gruppo B ed aminoacidi (è indispensabile che ai canarini, specialmente ai soggetti inglesi a piumaggio lungo, venga fornito un apporto considerevole di metionina, lisina e colina).