I Nuovi arrivi


Come gestisco l'arrivo di nuovi soggetti nell'allevamento

Molte volte accade che un allevatore alle prime esperienze si rechi presso un noto allevatore, vincitore  alle mostre, per acquistare alcuni soggetti, per migliorare la qualità del proprio allevamento.

Il compratore si reca presso l’allevamento dopo aver fissato un appuntamento e dopo le solite chiacchiere, discussioni e belle parole, finalmente si portano a casa un paio di coppie.

Durante il viaggio di ritorno si pensa che finalmente il prossimo anno con questi soggetti pagati a caro prezzo, sicuramente nasceranno dei soggetti migliori dei nostri.

Entriamo nell’allevamento, prendiamo i soggetti acquistati e li mettiamo nelle gabbie, iniziamo a guardarli per capire se abbiamo fatto un ottimo acquisto oppure no.

Alimentiamo questi soggetti al meglio, acqua con tutti i tipi di vitamine o addirittura antibiotici a largo spettro, per prevenire o guarire eventuali malattie.

Nel giro di alcuni giorni dei quattro soggetti acquistati (due coppie) il primo maschio, il più bello, accusa problemi respiratori e dopo averlo curato con qualsiasi cosa questi viene trovato al mattino morto.

L’allevatore molto abbattuto, sia per la perdita del soggetto migliore e per la perdita dei soldi, nel giro di un’altra settimana anche la femmina alla quale lui teneva molto muore misteriosamente. La coppia rimasta arriva al periodo delle cove quasi per miracolo e durante tutto questo periodo non produce neanche un piccolo.

Inizia il delicato periodo della muta e anche l’altro maschio muore  perché non riesce a mutare. A questo punto l’allevatore nutre un grande risentimento verso colui che gli ha venduto le due coppie, pensa che questi lo abbia truffato, dando a lui dei soggetti malati o tarati e non fa altro che raccontare questa storia a tutti gli allevatori che conosce, screditando e creando una cattiva reputazione all’allevatore esperto dal quale aveva acquistato le due coppie.

Questa storia naturalmente io l’ho vissuta in prima persona e diverse volte, ma sono sicuro che almeno una volta quanto sopra descritto è capitato anche ad alcuni di voi.

Personalmente penso che esistano alcuni allevatori che non si comportano in maniera onesta, specialmente con chi ha poca esperienza; comunque è anche vero che quando si è all’inizio bisogna avere l’accortezza di intraprendere questo bellissimo hobby con delle razze che non diano troppi problemi, tipo Fife Fancy.

Io allevo canarini inglesi nella fattispecie Border, mio figlio come già ho detto in altri articoli alleva Fife Fancy.

Adesso voglio dirvi come io mi comporto quando compro soggetti provenienti da altri allevamenti.

Due giorni prima dell’arrivo dei soggetti nel mio allevamento (di solito acquisto sempre uno o al massimo due maschi) scelgo due gabbie, avendo gabbie  tutte chiuse con frontali all’inglese, in posto tranquillo del mio allevamento con giusta illuminazione, in modo che per un certo periodo i soggetti acquistati non subiscano troppo stress e rimangano tranquilli.

Le gabbie vengono lavate con acqua e varechina insieme, hai posatoi, frontali, mangiatoie, mollette e tutto il resto. Finito il lavaggio nebulizzo queste con abbondanti Sali quaternari di ammonio (tipo Steramina della Formenti) quindi le lascio asciugare all’aria.

Alimento i due soggetti con una miscela  leggera a base di scagliola, ravizzone, lino e canapa, durante la prima settimana fornisco insieme alla miscela di semi mela, cicoria, spinaci e quanto altro, naturalmente le mele vengono lavate e disinfettate, perché la buccia può contenere anticrittogamici, così pure con le verdure che io personalmente metto a bagno con acqua ed AMUCHINA per un ora circa e dopo averle sciacquate abbondantemente le faccio asciugare e le distribuisco ai soggetti di tutto il mio allevamento senza esagerare.

Passata la prima settimana se noto che i due soggetti stanno in salute o addirittura iniziano a cantare, fornisco una dose minima di un pastone secco (di solito uso una presetta a soggetto di quelle molto piccole), nello stesso tempo somministro nell’acqua da bere  un Probiotico, che aiutando la flora batterica intestinale, aiuta i due individui a superare lo stress dovuto al cambiamento.

Ricordiamoci che ogni allevamento ha il suo microclima, per cui un Border che nasce e vive in un posto  che possiede una sua carica batterica, una volta che giunge in un altro allevamento trova nuovi batteri a cui lui non è abituato, quindi non avendo anticorpi per questi, se non riuscirà ad immunizzarsi soccomberà a questi e  morirà.

Ricordiamoci sempre di mantenere i locali di allevamento puliti, areati e mantenere le polveri al minimo. Monitorare costantemente il tasso di Umidità che non deve superare il 65% e  attenti anche alla temperatura.

Vi voglio raccontare cosa mi è capitato durante il periodo della muta di questo anno: compro un sacco di semi germinabili da 25 Kg circa di una nota azienda, che fa pubblicità sulla nostra rivista FOI,  apro il sacco e noto subito che i semi sono molto polverosi, però pensando che in fondo li avrei dovuti lavare, non ho dato molta importanza alla cosa. Dopo circa due giorni, prendo dal sacco il quantitativo di semi necessario al mio allevamento e lo metto nel solito contenitore da 3 litri, aggiungo l’acqua, e qui viene il bello: più sciacquavo i semi sotto l’acqua corrente e più l’acqua era nera questo accadeva anche dopo un giorno che i semi stavano a mollo, continuando a rilasciare nell’acqua “materiali” strani.

Spaventato da tutto ciò prendevo tutto il sacco e lo buttavo via.

Con questo voglio dire che molte volte noi ce la prendiamo con gli allevatori che ci vendono soggetti malati, oppure con la sfortuna che inevitabilmente alberga dentro di noi e nel nostro allevamento, ma io vi garantisco che dopo anni di esperienze avute con i miei soggetti ho capito  che più del 70% dei problemi di malattie dei canarini e altri volatili mantenuti in “cattività” sono dovuti ai semi che somministriamo giornalmente ai nostri volatili. Questi sono costantemente e abbondantemente ricchi di muffe, ife, funghi, spore, micotossine e molte polveri. Così dicasi pure per i pastoni, attenzione ai grassi di origine animale che creano problemi nel pastone per non parlare dei conservanti aggiunti dalle varie ditte.

A questo punto se quello che ho detto vi sembra eccessivo, visto che  ad ogni allevatore ogni anno muoiono soggetti anche di alto valore, toglietevi la soddisfazione di fare analizzare sia i semi che il pastone  da un ottimo laboratorio analisi, RIMARRETE SICURAMENTE STUPITI.

Ricordate che gli allevatori esperti avendo visitato i migliori allevamenti sia in Italia che all’estero hanno acquisito esperienza e alcuni trucchi che anche in questo bellissimo hobby esistono per mantenere una razza come quella del Border in Salute, ed è molto difficile che vengano a raccontarli ad altri allevatori